La squadra Comunale A.I.B
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La Squadra Comunale Antincendio è composta esclusivamente da volontari che hanno ricevuto una preparazione specifica per operare nell'ambito del contrasto al fenomeno degli incendi di bosco.
La nostra non è una dimostrazione di forza, non è una guerra personale con i propri fantasmi, non è una gara per conquistare una medaglia... per noi significa offrire il proprio aiuto, sapendo di dover affrontare non solo il tempo, il dolore, la fatica, ma anche di dovere fare i conti con la paura,è una nostra scelta nessuno ci obliga.
Ma non è forse questo il coraggio?
Il nostro limite è quello di non spegnere incendi per mestiere, ma solo nel tempo libero. Ciò ci rende spesso meno esperti e capaci dei professionisti e più esposti ad errori e a critiche. Ciò che invece rende prezioso i nostri interventi è l’entusiasmo che finisce per contagiare anche che viene pagato per questo lavoro.
CIRCA VENTI VOLONTARI FORMANO IL GRUPPO A.I.B. (ANTINCENDIO BOSCHIVO) CHE CON MEZZI ED ATTREZZATURE HA AVUTO GIA' MODO DI INTERVENIRE CON TEMPESTIVITA' IN INNUMEREVOLI OCCASIONI.


La squadra AIB del gruppo Comunale di Protezione Civile, ha il compito di prevenzione avvistamento spegnimento (costruzione e mantenimento di sentieri tagliafuoco, uscite di perlustrazione della zona, intervento diretto sul fuoco), ed operano durante tutto l'anno ed in particolar modo durante il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi.

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Recentemente la squadra si è dotata di un moderno modulo antincendio boschivo installato su un pick-up Madza intecoleer servizio emergenza radiomobile completo di autopompa.Si tratta di una minibotte da 400 litri con un naspo ad alta pressione lungo 100 metri. La botte può essere caricata sia pescando da corsi d'acqua che con l'ausilio di idranti e delle autobotti dei Vigili del Fuoco.


Vecchio autospurgo dismesso il nostro meccanico Antonio lo ha modificato ricavandone così una speciale autobotte con portata da 8000 litri , gruppo elettrogeno da 10 kw,pompa a pressione con manichette a lunga gettata,pompa speciale ad alta pressione collegata sulla presa di forza del mezzo stesso con naspo 100 metri,motopompa per aspirazione,fari di profondità, innesti vari per tutti i tipi di manichette,

Terna escavatore venieri in dotazione al gruppo di Protezione Civile, mezzo molto utilizzato per le tracce tagliafuoco durante gli incendi ma anche per frane, smottamenti ecc. utile anche durante l'inverno in quanto trasformato in spalaneve.

Campagnola fiat ottimo fuoristrada in quanto ci consente il trasporto del personale, il traino di altri mezzi,d'inverno utilizzato anche come spalaneve

Gruppo elettrogeno da 120 kw utilizzato per la fornitura elettrica in caso di blakout

Pantera 4x4 mezzo multifunzione comprende: botte da 1000 litri pompa ad alta pressione con tubo da 100 metri, riesce a raggiungere alcune zone impervie impossibili per altri tipi di mezzi antincendio.

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COLLABORAZIONI
Aggiornamenti progetto antincendioboschivo.it: Forum e Collaborazioni
Aggiornamenti sul progetto antincendioboschivo.it
Come promesso da diverso tempo agli iscritti alla newsletter di antincendioboschivo.wordpress.com (se non sei ancora iscritto, cosa apetti? Clicca qui) sto per far nascere il primo forum nazionale sull’antincendio boschivo che tenterà di riunire Volontari, Operatori Ai.b., Funzionari ed appassionati in un’ unica grande community italiana.
Lo scopo è di offrire un luogo virtuale dove tutti coloro che sono -a qualsiasi titolo- coinvolti nel sistema antincendio boschivo, possano incontrarsi, confrontarsi e collaborare.
Riuscirò nell’intento?
Sarà davvero possibile riunire tante realtà regionali differenti sotto un “unico cappello”?
Non so come finirà, ma i segnali positivi ci sono tutti.
Mi incoraggiano le numerose mail che ricevo ogni giorno e l’inaspettato (soprattutto per me) successo di questo blog, che è, in questo momento, il primo e più letto “notiziario” a.i.b. nazionale.
Detto questo, non ti nascondo che molto del successo del forum dipenderà anche da te: mi auguro vorrai partecipare alle attività che verranno proposte e che potrai, a tua volta, proporre.
Niente è più triste di un forum scarsamente frequentato… per cui, mi raccomando, conto sul tuo supporto!
E, a proposito di supporto, sono sempre alla ricerca di validi collaboratori che mi aiutino ad aumentare la quantità e qualità degli articoli proposti nel blog.
Se ti piace scrivere e vorresti un ruolo attivo nel blog antincendioboschivo.wordpress.com (in qualità di autore o redattore), scrivimi a antincendioboschivo@gmail.com, indicando:
-> quale collaborazione intenderesti svolgere (scrivere, proporre articoli, rieditare notizie, ecc.)
-> se hai mai avuto qualche esperienza precedente analoga (blog, siti o carta stampata)
-> quanto tempo potresti dedicare ogni settimana ( un’ora, due ore, mezz’ora, ecc.)
Ovviamente non esistono requisiti minimi per collaborare, tranne la voglia di farlo e la passione per il settore antincendio boschivo.
Mi raccomando, scrivimi : per far crescere il progetto ho bisogno anche del tuo aiuto!
Ti ringrazio per aver letto con attenzione questi aggiornamenti, e mi auguro di incontrarti prossimamente sul forum… Ti aggiornerò in tempo reale sulla sua apertura ufficiale.
A presto!
Andrea
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METODO AUGUSTUS
Il metodo Augustus è uno strumento di riferimento per la pianificazione nel campo delle emergenze utilizzato dalla Protezione Civile italiana, inquadrato dalla legge 225/92.
L'origine del nome
Il metodo si chiama così in memoria di Augusto che più di 2000 anni fa già sosteneva che: «il valore della pianificazione diminuisce con l'aumentare della complessità degli eventi». È proprio con questo spirito nasce il Metodo Augustus sulla semplicità e flessibilità.
Il funzionamento
Questo metodo prevede varie fasi, prima su tutte la definizione dello scenario ovvero l'area che deve essere sottoposta a pianificazione, successivamente l'individuazione dei rischi peculiari all'area in questione e per ultimo il dispositivo ovvero "chi fa? che cosa?". Quest'ultima fase avviene attraverso l'individuazione di 14 funzioni di supporto che corrispondono a tutte le figure istituzionali competenti e specifiche per ogni settore. Tali funzioni sono direttamente coinvolte durante l'emergenza stessa, ma soprattutto nelle fasi precedenti ad essa di pianificazione e prevenzione. Le 14 funzioni, sono tali in tutto il territorio nazionale e a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale), tranne nel caso dei Comuni dove avviene una pianificazione che individua 9 funzioni di supporto.
Quando necessario, le funzioni vengono attivate e chiamate a prendere posto presso i Centri Operativi. Questi ultimi possono essere di vario livello, a seconda del tipo di estensione geografica dell'emergenza. A livello comunale (emergenza locale), verrà attivato un C.O.C. acronimo di Centro Operativo Comunale ed è presieduto dal Sindaco o suo delegato (massima autorità di Protezione Civile a livello comunale). A livello provinciale verranno attivate due strutture operative ovvero: il C.C.S. ovvero Centro Coordinamento Soccorsi che ha sede presso la Prefettura della provincia e allo stesso tempo vengono attivati uno o più C.O.M., Centri Operativi Misti. Questi ultimi hanno la peculiarità di essere presenti il più vicino possibile al luogo dell'evento ed essere così un "occhio" e "braccio operativo" del C.C.S. presieduto dal Prefetto o suo delegato (autorità di Governo provinciale). A livello regionale avremo un C.O.R. la cui autorità superiore è il Presidente della Regione. In caso di emergenza nazionale verrà attivata la Di.Coma.C acronimo di Direzione di Comando e Controllo, con sede presso il Dipartimento della Protezione Civile.
I responsabili sono solitamente funzionari di medio-alto livello dell'ente / struttura deputata all'esercizio della funzione, ed è da questi delegato a rappresentarli ed a gestirne le risorse attivate in emergenza. Il punto di forza di questo metodo è nella flessibilità di applicazione, che permette ad esempio di non attivare una o più funzioni nel caso non siano necessarie per lo svolgimento delle operazioni previste. Inoltre, la copresenza di tutti i responsabili di funzione (con relativo potere di attivazione e gestione in tempo reale - e di concerto - di tutte le forze impiegate) rende molto più efficace e tempestiva l'integrazione delle operazioni "joint".
Le quattordici funzioni, individuate in breve dalla lettera F e da un numero progressivo, sono:
- F 1 - Tecnica e di pianificazione
- F 2 - Sanità, assistenza sociale e veterinaria
- F 3 - Mass-media e informazione
- F 4 - Volontariato
- F 5 - Materiali e mezzi
- F 6 - Trasporti, circolazione e viabilità
- F 7 - Telecomunicazioni
- F 8 - Servizi essenziali
- F 9 - Censimento danni a persone e cose
- F 10 - Strutture operative
- F 11 - Enti locali
- F 12 - Materiali pericolosi
- F 13 - Assistenza alla popolazione
- F 14 - Coordinamento centri operativi
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